28

Ago
2020

SALONE DEGLI INCANTI TRIESTE

L’architetto Giorgio Polli edificò nel 1913 l’ex-Pescheria Centrale, in Riva Nazario Sauro difronte Piazza Venezia. Per la struttura che ricorda una chiesa è’ chiamata dai triestini   “Santa Maria del Guato”, tipico pesce locale.

La costruzione dei muri in mattoni  intervallati da ampi finestroni si integra con lo stile neoclassico dei palazzi che si affacciano sulle Rive.

Il serbatoio dell’ acqua marina  era contenuto dalla torre a campanile. Sculture a bassorilievo di prore di bragozzi da pesca e crostacei adornano la facciata e ricordano la funzione dell’edificio.

All’interno l’ampio salone in stile liberty, circondato da grandi muri perimetrali che, con enormi finestroni di ferro, si aprono ad intervallo sul mare e le rive , ospitava un chiassoso mercato.

Le aste del pesce si tenevano sul pronao, mentre all’interno si svolgeva il mercato al dettaglio, dove il pesce veniva esposto su grandi banconi di marmo carsico.

Il pescato era portato soprattutto dalle prore dei bragozzi gradesi e chioggiotti attraccati al molo adiacente. La facciata rivestita in mattoni con risalti in pietra bianca e adornata con sculture in bassorilievo di carattere  marinaro conferisce alla struttura una “velatura” dello stile veneziano che ben coniuga la collocazione dell’edificio tra i moli della darsena e al fronte  dei palazzetti neoclassici delle Rive.

Attualmente l’edificio ospita il Salone degli Incanti, un centro espositivo polivalente che accoglie manifestazioni, mostre ed eventi culturali. Il nome deriva dalla vendita all’incanto del pescato che si svolgeva sul pronao della ex Pescheria.

Nel 1974 Francis Ford Coppola scelse l’ex-pescheria di Trieste per girare la scena dell’arrivo di Vito Andolini di Corleone, nel film “Il Padrino”, all’Ellis Island di New York.

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