20

Gen
2021

LA CASA DELLE BISSE -TRIESTE

Dietro piazza Sant’Antonio, in Via San Lazzaro 15 c’è Casa Allodi, conosciuta col nome di “Casa delle bisse” (Casa delle bisce). Fu costruita su progetto dell‘architetto Bubolini nel 1771 in stile neoclassico con elementi di rococò francese e nel corso degli anni ha subito numerosi interventi che hanno trasformato l’aspetto originale ideato con solo due piani mentre oggi si presenta con un un piano aggiuntivo e con la mansarda. Trieste racconta che la scritta: “Aedes anno MDCCLXXI ob aque inopiam aceto absoluta” che compare all’interno della Casa è stata posta per ricordare che durante la costruzione, nel 1771,  in città mancava l’acqua e i pozzi erano secchi, e il costruttore per evitare di ritardare la consegna, acquistò una grande quantità di aceto per preparare le malte.
“Hoc me ornamento Galli affecerunt MDCCCIX” questa è la scritta che compare all’ingresso. Trieste racconta che la Casa fu colpita da una palla di cannone sparata dai francesi durante la battaglia con gli  austriaci che volevano cacciarli dal dal Castello di Trieste ed è conservata ancora infissa all’ingresso. Nel 1813, per ricordare l’evento, il proprietario della Casa dal 1793, il reverendo don Marco Sadnech, fece porre sul portale d’ingresso principale un gruppo scultoreo allegorico.

Il gruppo raffigura un serpente, allegoria di Napoleone I, attaccato da tre aquile, che rappresentano l’Austria, la Russia e la Prussia. Dall’architrave pende una sfera dorata, posta in memoria della palla di cannone .

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